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News finanziamenti pmi

22 Febbraio 2010 - Credito alle imprese: la situazione migliora
La domanda di credito alle imprese, decisamente in calo nel primo semestre 2009, e' tornata a crescere nel secondo semestre con un aumento superiore al Centro e nel Sud rispetto alle restanti aree, mentre l'avversione da parte delle banche a prestare denaro alle imprese si e' progressivamente ridotta in tutte le regioni.

16 Febbraio 2010 - stretta sul credito: da dati comunicati dalla Bce sarebbero raddoppiati i no delle banche alle richieste di credito delle imprese (il dato si riferisce alle pmi), solo il 75% delle aziende si sono viste riconosciute la somma di denaro che effettivamente avevano richiesto alla banca; a soffrire di più sono le imprese spagnole (visto i conti e il rischio di default delle ultime settimane) dove 1 su 4 si vede rifiutato ogni forma di credito. La stretta sul credito incide sugli investimenti e sui buoni risultati delle imprese: in Europa le Pmi stimano un calo dei ricavi e dei profitti mediamente il 23% e il 34% rispettivamente, in calo rispetto al 27% e 38% del primo semestre del 2009.

24 Gennaio 2010 - news finanziamento pmi: Pmi: dal Fondo di garanzia finanziamenti per 4,5 miliardi; Crisi: Vegas, Governo impegnato per garantire finanziamenti a Pmi; Moratoria debiti PMI: presentate oltre 84 mila domande; BEI: 60 Milioni di Euro per supportare PMI e settore pubblico; Imprese femminili in crescita e più resistenti alla crisi; Pmi a rischio chiusura: un altro anno di crisi. Serve nuova moratoria sui debiti; Mutui, semaforo verde; finanziamenti alle imprese ancora al palo.

14 Gennaio 2010 - Credito alle imprese: si prevedeno mesi difficili
Le imprese stanno in una fase economica molto ma molto delicata, è essenziale in questo periodo che le banche non introducano sistemi di vincoli atti a rallentare l'erogazione del credito; con queste parole il D.G. di Confindustria ha espresso la sua preoccupazione per l'andamento nel primo trimestre del 2010 e con la presentazione delle prime trimestrali da dove emergeranno in modo crudo le reali difficoltà nei bilanci aziendali (nel complesso i numeri saranno peggiori del 2008).

Credito alle imprese: ruolo delle banche
Le banche dopo aver attinto denari dai fondi pubblici non erogano abbastanza credito alle imprese (questo è un problema non solo italiano ma europeo), le banche rispondono a questa accusa asserendo che è la domanda di credito per investimenti che non decolla, in poche parole le aziende non sono disposte ancora ad indebitarsi per investire.

Rischio per le imprese: possibile crisi di liquidità
il Governatore di Bankitalia Mario Draghi : "non poche imprese, soprattutto quelle piu' esposte verso gli intermediari finanziari, che avevano avviato prima della crisi una promettente ristrutturazione, colte a metà del guado dal crollo della domanda, potrebbero veder frustrato il loro sforzo di adeguamento organizzativo, tecnologico, di mercato; rischiano la stessa sopravvivenza"

Attuali regole frenano credito a imprese: a.d. di Intesa San Paolo Passera
Nel prossimo futuro le banche avranno sempre più difficolta nel concedere credito alle imprese, i bilanci non eccellenti del 2008 e 2009 e le restrizioni di Basilea 2 (Basilea 2" è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche) se rigidamente applicati renderanno difficili i prestiti alle pmi.
Il problema di Basilea 2 è la troppa importanza che viene dato al bilancio nell'attribuzione del rating all'impresa (il rating è l'insieme di procedure di analisi e di calcolo grazie al quale una banca valuta quanto un cliente sia rischioso e quanto sarà produttivo in futuro), con i numeri attuali molte imprese che potrebbere accedere a finanziamenti sono escluse da queste norme così rigide.
Altro aspetto che non consente alle banche nel premiare le aziende con buone prostettive è il codice penale, se i bilanci non sono positivi la banca viene scoraggiata.
Alcune modifiche al'accordo suddetto potrebbero sbloccare la situazione.

Novità in tema di credito alle imprese: moratoria sul credito
Il Governo Berlusconi ha adottato misure a favore del credito delle pmi nel decreto anticrisi di Agosto 2009, paradossalmente tale provvedimento potrebbe rallentare l'erogazione del credito alle piccole e medie imprese (a detta del presidente del'ABI), tale pericolo risiede negli emandamenti al decreto;
novità in tema di commissioni sul massimo scoperto e la variazione delle condizioni contrattuali ("Contenimento del costo delle commissioni bancarie"). Sul massimo scoperto il corrispettivo massimo dello 0,50% per trimestre sullo scoperto viene esteso anche "a quanto eventualmente richiesto a titolo di corrispettivo per lo sconfinamento oltre l'affidamento richiesto". Inoltre, la modifica delle condizioni contrattuali non può comunque avere per effetto l'innalzamento del tasso di interesse in misura superiore al 5% di quanto originariamente convenuto.




Aiuto alle aziende: boccata di ossigeno
Definita una "boccata di ossigeno" per le aziende, la moratoria sul credito consente diverse agevolazioni alle aziende che si sono dimostrate capaci di non restare troppo indietro nel pagamento di debiti per investimenti; l'avviso prevede: la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio - si legge in una nota - con la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, del pagamento della quota capitale implicita nei cambi di leasing immobiliare e mobiliare e l'allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili.

Credito impresa: problema dell'antimafia
Il divario di accesso al credito e di costo del denaro tra Nord e Sud Italia in qualche modo è connesso a fattori di deficit ambientali e istituzionali; una possibile soluzione del problema potrebbe essere quella di sviluppare l'alleanza tra imprese e banche contro la criminalità organizzata (e le sue infiltrazioni nel sistema impresa).
La banca in un contesto vulnerabile alla criminalità organizzata cerca di adattarsi alle condizioni ambientali e pone delle regole più rigide e restrittive di accesso al credito e in qualche modo contribuisce al ristagno economico.

Imprenditori stranieri: costo del denaro
Agli imprenditori extracomunitari il denaro costa 0,6% in più rispetto al tasso praticato ad un'azienda italiana di pari requisiti (dato Agosto 2009); se l'immigrato proviene dall'Asia o dall'Est Europa il differenziale diventa ancora più marcato; tale differenza è più evidente nelle Regioni del Centro-Nord Italia e interessa un pò tutti gli istituti di credito.

Stato della crisi: inasprimento
La crisi economica si sta inasprendo per le aziende italiane e le banche chiedono più garanzie per erogare il credito, in particolare è il settore delle costruzioni sotto pressione (la riduzione dei prestiti erogati alle aziende dell'edilizia nella prima parte del 2009 è circa il doppio rispetto agli altri settori).

Temi: Un finanziamento chirografario è rivolto ai soci ed è finalizzato esclusivamente all’aumento del capitale sociale









Credito alle Imprese

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